Ricevo e pubblico un articolo di Francesco De Palo
da' Lettere internazionali della Rivista "Il Mulino"
Atene, 28/10/2011
Francesco De Palo, 28 ottobre 2011
I conti non tornano. I casi sono due: o siamo in presenza di un bluff di portata mondiale, oppure qualcuno sta sbagliando i conti. In Grecia tutti si schierano contro le misure di austerità annunciate dall’esecutivo. Giornalisti, medici, impiegati. In piazza e tragicamente consapevoli che i sacrifici che il governo chiede loro non risolveranno il buco. Nell’Egeo si sta vivendo un paradosso a tratti kafkiano. Scioperi, chiusure, fibrillazioni: il Paese è bloccato dalle mobilitazioni sindacali e dalle occupazioni dei ministeri fino al simbolo maggiormente rappresentativo, l’Acropoli. Perché consapevoli che il licenziamento di 30mila dipendenti pubblici e l’aumento verticale di tasse e tributi non farà scendere il debito pubblico, destinato invece ad aumentare: ecco il cortocircuito più pericoloso. Che le cose non andassero bene lo si era già intuito prima dell’estate, quando era stato evidente che la recessione al -4% del pil e il debito che si ingrossava fino al 150%, di fatto, rendevano inutili i provvedimenti lacrime e sangue del governo. Si pensi che circa cinquantamila dipendenti pubblici nel 2010 non hanno ricevuto la tredicesima, mentre nel privato si valuta che un datore di lavoro su quattro non corrisponda i contributi. Al momento il debito pubblico è sopra il 160% del pil e per il 2012 si prevedono aumenti fino 170%. Come i tagli: a Frantzeska, impiegata in una banca di credito cooperativo, è stato decurtato lo stipendio di duecento euro. A Vassilis, medico della mutua, è stato detto che realisticamente potrebbe andare incontro ad uno stipendio di settecento euro per gli anni che gli mancano alla pensione.
Sforzi sovrumani che non avranno un riscontro: questa la vera paura dei cittadini.
Ma è l’osservazione del quotidiano che può descrivere, meglio di analisi e commenti, cosa significa oggi vivere in Grecia. Secondo un sondaggio condotto da un’associazione di consumatori, nove greci su dieci hanno cambiato il proprio piano alimentare nell’ultimo anno. Un greco su quattro rivela di poter acquistare solo gli alimenti strettamente necessari. E il 20% degli intervistati ammette che la crisi è la principale causa delle nuove abitudini a tavola. Molti quelli che dicono di aver ridotto il consumo di carne di maiale a una volta ogni settimana. La salute è la vittima sacrificale della crisi, come rivela una ricerca della rivista “Lancet” e condotta da Alexander Kentikelenis, David Stuckler della University of Cambridge e Martin McKee della London School of Hygiene and Tropical Medicine: aumentano i ricoveri ospedalieri, i suicidi, il ricorso a psicologi per l’impennata di casi di depressione, oltre che di contagio da Aids. Senza contare il crollo delle indennità per patologia concesse dallo stato. Inoltre molti cittadini non vanno più dal medico per sottoporsi a visite (-15%). E l’offerta sanitaria subisce un taglio del 40%, tra personale, materiali, liste di attesa. A ciò si aggiunga un altro calo della produzione industriale: in agosto si è registrato -11,7% su base tendenziale, dopo le contrazioni di luglio (-2,8%) e giugno (-13,1%). Cala anche la produzione manifatturiera, -11% rispetto ai livello dello stesso mese dell'anno precedente (-2,3% a luglio). Il polso della criticità si avverte anche in un ambito tradizionalmente florido come l’editoria. Un calo almeno del 10% per i libri, con una riduzione di titoli passati da 10.200 a 8.900. La crisi tra l’altro è anche un vero e proprio tema editoriale. Si pensi all’ultimo romanzo di Petros Markaris “Prestiti scaduti” (Bompiani) dove un serial killer uccide banchieri e rappresentanti delle agenzie di rating. O a “Come la Grecia” di Dimitri Deliolanes (Fandango), o “Nel Sogno di Ulisse” di Makis Karagiannis. Su Atene, intanto, si profila il soffio di un meltèmi diverso dal possente ma affascinante vento che spira nelle Cicladi: un default controllato pari al 50% del valore dei bond ellenici, soluzione caldeggiata anche dal primo Nobel dell'economia cipriota Christopher Pissarides. Ma allora, se la prospettiva è quella, perché non dirlo subito? E soprattutto: perché chiedere lacrime e sangue ai cittadini?
Il Chiasmo delle idee nasce come un piccolo laboratorio artigianale di pensiero con l'idea che la creatività è l'incontro di un viaggio interiore che attinge all'esterno.
venerdì 28 ottobre 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata", 16 maggio 2012, libreria N'Importe Quoi, Roma

Ilaria Guidantoni insieme all'attore teatrale Giuseppe Bisogno, che ha curato le letture, e al musicista Edoardo Inglese, autore di una selezione di brani musicali
"Tunisi, taxi di sola andata" a Milano, 19 aprile 2012
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata a Milano", libreria Milano Libri. Insieme all'autrice, Ilaria Guidantoni, il presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, e Laura Silvia Battaglia, inviata esteri di Avvenire. Letture a cura dell'attore Michele Mariniello
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata", libreria N'Importe Quoi di Roma, 13 aprile 2012

Ilaria Guidantoni ospite di RADIOLIVRES, con Vittorio Macioce, caporedattore de' Il Giornale, ed Edoardo Inglese,"musicante", in una serata di parole e musica
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata" presso il Rotary Club di Marina di Massa, 29 marzo
L'autrice tra Lorenzo Veroli, il Segretario del Club e Chiara Ercolino
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata" presso la libreria Griot di Roma, 28 marzo 2012
Presentazione "Tunisi, taxi di sola andata", Roma, Sala stampa Camera dei Deputati, 28 marzo 2012

Insieme all'autrice, Ilaria Guidantoni, l'on. Elisabetta Zamparutti (Radicali Italiani) e il giornalista tunisino Salah Methnani, inviato di Rainews24
Giovedi 1° marzo 2012, alla Centrale Montemartini di Roma, dalle ore 18.30 presentazione di "365D"

Marzia Messina, ideatrice del progetto e realizzatrice per "Prima che sia buio" della foto dell'autrice

Il fotografo di 365D Sham Hinchey

Il 29 agosto di 365D

Con Raffaella Fiorito, mia vicina di calendario
Presentazione di "Prima che sia Buio", Galleria d'arte Barbara Paci, Pietrasanta, 16 Luglio 2011
Metti una sera d'estate, prima che sia buio...

"Prima che sia buio" incontra l'arte alla Galleria Barbara Paci di Pietrasanta

Ilaria Guidantoni e Barbara Paci

La scrittrice con i genitori
La scrittrice tra Daniela Argentero e Barbara Paci

La scrittrice tra gli amici
Leggendo "I giorni del gelsomino" con il pittore Agostino Rocco
Leggendo "Colibrì"
L'autrice con Agostino Rocco
A Jorio, dedicato a Pistoia, alla Toscana e a una città d'arte
Tra Firenze e Pistoia
Con il pittore Agostino Rocco tra parole e immagini
Nessun commento:
Posta un commento