La scusa di Persepolis
Si scalda il clima in vista delle elezioni
Dalla stampa la notizia rimbalza nella rete ed è allarme. A Tunisi circa 300 islamisti radicali hanno tentato di bruciare ieri sera la sede della televisione privata, Nessma TV dopo la trasmissione, avvenuta venerdì sera, del film franco-iraniano "Persepolis" di Marjane Satrapi, seguito da un dibattito sull'integralismo. Il capo della Nessma TV, Nabil Karoui, ha sostenuto anche di aver ricevuto minacce di morte. Il giorno prima, un altro gruppo di estremisti aveva preso d'assalto l'Università di Sousse in segno di protesta contro il rifiuto di una studentessa d’indossare il niqab. Come a Sousse, le forze di sicurezza sono intervenute a Tunisi per riportare la calma facendo uso di gas lacrimogeni. Circa un centinaio di manifestanti sono stati arrestati.
A pochi giorni prima delle elezioni del 23 Ottobre, questi disordini e provocazioni mettono a rischio il processo di democratizzazione avviato subito dopo lo scoppio della “rivoluzione dei gelsomini”. Molti tunisini impegnati attivamente nella formazione del nuovo Stato dopo Ben Ali, sostengono che la tensione sta crescendo tra i gruppi religiosi e laici.
Il Chiasmo delle idee nasce come un piccolo laboratorio artigianale di pensiero con l'idea che la creatività è l'incontro di un viaggio interiore che attinge all'esterno.
lunedì 10 ottobre 2011
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Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata", 16 maggio 2012, libreria N'Importe Quoi, Roma

Ilaria Guidantoni insieme all'attore teatrale Giuseppe Bisogno, che ha curato le letture, e al musicista Edoardo Inglese, autore di una selezione di brani musicali
"Tunisi, taxi di sola andata" a Milano, 19 aprile 2012
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata a Milano", libreria Milano Libri. Insieme all'autrice, Ilaria Guidantoni, il presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, e Laura Silvia Battaglia, inviata esteri di Avvenire. Letture a cura dell'attore Michele Mariniello
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata", libreria N'Importe Quoi di Roma, 13 aprile 2012

Ilaria Guidantoni ospite di RADIOLIVRES, con Vittorio Macioce, caporedattore de' Il Giornale, ed Edoardo Inglese,"musicante", in una serata di parole e musica
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata" presso il Rotary Club di Marina di Massa, 29 marzo
L'autrice tra Lorenzo Veroli, il Segretario del Club e Chiara Ercolino
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata" presso la libreria Griot di Roma, 28 marzo 2012
Presentazione "Tunisi, taxi di sola andata", Roma, Sala stampa Camera dei Deputati, 28 marzo 2012

Insieme all'autrice, Ilaria Guidantoni, l'on. Elisabetta Zamparutti (Radicali Italiani) e il giornalista tunisino Salah Methnani, inviato di Rainews24
Giovedi 1° marzo 2012, alla Centrale Montemartini di Roma, dalle ore 18.30 presentazione di "365D"

Marzia Messina, ideatrice del progetto e realizzatrice per "Prima che sia buio" della foto dell'autrice

Il fotografo di 365D Sham Hinchey

Il 29 agosto di 365D

Con Raffaella Fiorito, mia vicina di calendario
Presentazione di "Prima che sia Buio", Galleria d'arte Barbara Paci, Pietrasanta, 16 Luglio 2011
Metti una sera d'estate, prima che sia buio...

"Prima che sia buio" incontra l'arte alla Galleria Barbara Paci di Pietrasanta

Ilaria Guidantoni e Barbara Paci

La scrittrice con i genitori
La scrittrice tra Daniela Argentero e Barbara Paci

La scrittrice tra gli amici
Leggendo "I giorni del gelsomino" con il pittore Agostino Rocco
Leggendo "Colibrì"
L'autrice con Agostino Rocco
A Jorio, dedicato a Pistoia, alla Toscana e a una città d'arte
Tra Firenze e Pistoia
Con il pittore Agostino Rocco tra parole e immagini
Quando le donne scendono in campo
RispondiEliminaLa tua è una proposta molto impegnativa. Al contrario della Libia mi sembra ci sia un interesse minore sulla questione. E' molto difficile dare un giudizio, un parere sulla questione. Una prima valutazione positiva si può fare sulla presenza delle donne nelle liste, questo mi sembra un primo passo molto importante, per il resto ho delle perplessità. Gli orientali per mentalità, educazione e religione sono molto legati alla tradizione e quindi c'è bisogno di tempo perché certi comportamenti vengano accettati. Questo momento naturalmente è positivo e può essere l'inizio di un periodo di cambiamento, di esercizio di nuove forme di dibattito che avrà bisogno di tempo per maturare. Ho maturato dentro di me una teoria, molto semplicistica e mi dicono ingenua. Ogni essere umano, cerca un po’ di benessere e di sicurezza per il futuro. Alcuni, è vero, in misura sproporzionata. Perché non aiutare allora i paesi sottosviluppati i a raggiungere un grado di autonomia economica da cui poi ricavare benessere per le popolazioni e autonomia operativa? Non puoi parlare di filosofia a chi ha la pancia vuota. Se i ragazzi di questi paesi spesso vengono a studiare in Europa o in America probabilmente cercano fuori risposte che in casa loro non trovano. Per questo ci vorrebbe un impegno da parte dei paesi industrializzati a collaborare, ma purtroppo spesso questo non avviene. C'è una corsa allo sfruttamento di risorse umane ed economiche che fa spavento. Forse non ho risposto in pieno alla tua richiesta, ma queste sono le prime considerazioni che mi vengono in mente.
Anna