lunedì 27 giugno 2011

Il futurista
16 giugno 2011
Mantenere l’armonia nella differenza come un’orchestra è il mestiere di vivere defatigante nel suo esercizio quotidiano sebbene sia la vera sfida, la mia responsabilità. Una dialettica tra poli dentro di me ma anche con quello che è fuori.. Sapendo che non sarà mai abbastanza quello che potrò fare, spaziare senza perdere di vista il nucleo, in ordine sparso seguendo un filo. Forse il mio filo si chiama parola, che conosce, insegue la notizia; comunica; costruisce; parole d’impegno e parole d’amore. La parola è il filo conduttore perché si apre rispetto al pensiero alla dualità, diventando condivisione, partecipazione, emozione…con la vita al centro di tutto. La vita è un gioco da gustare, un progetto da coltivare.




Da Prima che sia Buio a’ I giorni del gelsomino
In ordine sparso seguendo un filo….delle passioni


conferenza stampa
interviene l'autrice
Ilaria Guidantoni


Lecce, Mercoledì 29 maggio 2011
dalle ore 19.00

All’ombra del Barocco
Il caffè di Liberrima, Corte dei Cicala 1




Uff. Stampa
TITANIA
Via Cecere 1 – Lecce
infotitania@yahoo.it

martedì 31 maggio 2011

LIBRO chiama LIBRO"

LIBRO chiama LIBRO"

Metti una sera d’estate nel cuore di Lecce un ritrovo per appassionati scambisti di libri

Lecce, 23 Maggio 2011 - La vita di un libro non termina con la lettura della sua ultima pagina, ma prosegue nelle mani di un nuovo lettore, lungo un immaginario filo perenne delle emozioni. Nasce così l’iniziativa promossa dal Comune di Lecce, realizzata in collaborazione con l’agenzia TITANIA di Alessandra Pizzi che, in linea con i programmi promossi dal Ministero dei beni e delle attività culturali, intende incentivare la divulgazione e il “consumo” della lettura, avvicinando sempre più nuove fasce di pubblico ai libri.
L’iniziativa segue il format del bookcrossing, per realizzare un “raduno” di lettori nel centro della Città. Imperativo d’obbligo è portare con se un libro, nuovo o usato, per “scambiarlo” con altri lettori. Un modo nuovo per comunicare e socializzare, ma soprattutto un modo per garantire la “vita perenne” dei libri garantendo l’accesso alla lettura a più utenti. Il titolo fortemente evocativo della consueta prassi del “passaparola”, intende evidenziare le caratteristiche di un’iniziativa che, attraverso il coinvolgimento sociale, vuole far divenire il consumo della lettura un gesto corale, ovvero capace di rappresentare nuove forme di aggregazione cittadina. Ecco perché, l’amministrazione comunale ha inteso realizzare il raduno, all’interno del tessuto urbano e cittadino, ovvero presso la Villa Comunale. L’intento, fortemente voluto dall’Amministrazione, è quello d portare l’evento nel pubblico, e non il pubblico nell’evento, realizzando così l’opportunità di una partecipazione diffusa. L’iniziativa vede il coinvolgimento delle case editrici locali, invitate a presentare per l’occasione le novità librarie e degli scrittori che animeranno il “raduno” con reading e presentazioni.
Alla conferenza stampa era presente l'Assessore alla Cultura del Comune di Lecce Massimo Alfarano e la scrittrice Ilaria Guidantoni, che al Sedile della città sabato 21 maggio ha presentato "I giorni del gelsomino" (P&I Edizioni) sul tema del femminile nelle rivoluzioni in riferimento alle rivolte del Nord Africa. L'autrice ha deciso di dedicare un libro Alla città invitando tutti gli scrittori a donare una copia per la biblioteca comunale o realtà sociali locali che possano beneficiarne come il carcere.
Il primo appuntamento è previsto per giovedì 30 giugno, a partire dalle ore 19.30, presso la Villa Comunale, nei pressi della statua di Giulio Cesare Vanini. Informazioni sul sito del Comune di Lecce
TITANIA - Responsabile Organizzazione Alessandra Pizzi: infotitania@yahoo.it

mercoledì 25 maggio 2011

Pillole di maternità: Sogni rimasti

Sogni rimasti



Poesia non si pensa
Lei sgorga da sola
Traveste di bianco l'aurora
Ridona senso al calore



Il tuo perduto dolore
Ti manca da oggi
Non puoi deridere i viaggi
Pensare che poi tu t'appoggi



Io non ti voglio rubare
A quella tua vita da fare
A quelle tue voglie d'amare
A ciò che spaventa qualcuno



Io sai che non sono nessuno?
Pendo da alberi esausti
Gioco di fogli distratti
Con sogni rimasti

Concorso- Pillole di maternità: La maternità di un uomo…perdersi in quella rotondità

La maternità di un uomo…perdersi in quella rotondità
La maternità, già la maternità! Io maschio mediterraneo, figlio del logos occidentale, che scrivo di essere madre. Gliel’ho detto a Ilaria che non posso scrivere di ciò che non è una mia esperienza diretta, ma lei ha insistito tanto. Pare che essere padre ti dia una sorta di lasciapassare, ti renda assimilato a una madre “con il corpo diverso”.
Ma non è così! E’ una donna che prepara il suo corpo per quel momento suggestivo che crea il mondo: il parto! Il mondo di quella donna, proprio il suo e nessun altro, da difendere, sviluppare per fare in modo che da esso continui la narrazione della realtà.
Un mondo è generato da quella rotondità di grande bellezza, da quella pancia che ha dentro quella cosa grossa che la riempie e che sei tu, sono io che poi diveniamo il mondo, il suo mondo.
Le vedi insieme, la madre e la figlia che diviene madre, insieme per inventare questo futuro che è già e non ancora. Una meraviglia infinita, gli occhi dolci, i lineamenti levi, i sorrisi rassicuranti della mia donna con quella cosa grossa nella pancia.
Una donna che cambia il suo corpo, che lo rende assolutamente desiderabile, fonte di suggestioni fortissime. Lei è preoccupata, si schernisce. Ma la ostenta la sua pancia, con fierezza, a tutti! Le hai viste mentre passeggiano? Adesso la lasciano anche scoperta, con l’ombelico che da un momento all’altro sembra debba parlarti, dirti che li dentro c’è qualcuno che per ora non ha nessuna intenzione di uscire e che con lei, la mamma, è un tutt’uno, ha raggiunto adesso la tanto agognata unità che poi sarà la ricerca di tutto il resto dell’esistenza.
La maternità, già! Una donna e un uomo uguali con il corpo diverso, un bambino che è dentro a quel corpo di donna, bello, rotondo, accogliente, soffice, sicuro, caldo, profumato. Il profumo che lasci sul cuscino e tra le lenzuola, il tuo profumo di donna e di mamma.
Quel profumo che annusavo quando mi facevi entrare nel lettone al mattino, al mio risveglio. Quel profumo che sentivo quando ti abbracciavo, e quando le tue parole dolci mi accarezzavano l’anima. Ti voglio tanto bene mamma.
Antonio Bruno

Pillole di maternità: Parole per volare

Parole per volare



Sono venuto di nascosto in quella strada fatta di rosso. Sono venuto da te una sera in cui non riuscivo a liberarmi della violenza che era avvenuta la mattina, quando uomini si sono sentiti minacciati e hanno reagito cercando rifugio nel pianto.

Mi sono seduto comodo, prima con le spalle rivolte alla finestra, poi con il volto rivolto verso l’immancabile Tv che è il camino di questi anni tristi, senza il fuoco, quello vero che scaldava il cuore e che coceva splendide minestre di verdure e civaje.

Tu hai i capelli lunghi, la voce smorfiosa e un bel sorriso con delle labbra che si schiudono per parlare di anima, di spirito e di invisibile. Tenti di sedurmi con la tua narrazione, con le tue conoscenze e con le letture comuni, quelle che hanno accompagnano l’età dell’inferno, quella della rivalità e della violenza che ti porta a distruggere tutto quello che non è come ti aspettavi che fosse, e quella che non si comporta come ti aspettavi si fosse dovuta comportare.

La violenza: una costellazione da cui si può uscire solo volando più in alto, verso l’infinito, verso le vette delle profondità dentro di noi.

Non mi piaci, eppure ti guardo, quello che dici mi sembra banale, ma ti ascolto ma completo il tuo dire frammentario, il tuo riportare quel sentito dire dell’altrui esperienza, quella tua aria di cercatrice che aspetta di trovare in una pagina ciò che è già dentro di lei.

Parli, tanto, sbadiglio, sono esausto, travolto da una giornata che non è finita come m’aspettavo finisse, che non aveva dato ciò che m’aspettavo mi dovesse dare, una giornata di sconfitta, quelle giornate che ti fanno ristendere contatto con te stesso.

Mi fai un regalo, mi dici che mi ami, che ti dispiace, mi preghi di perdonarmi e mi ringrazi. Me lo fai ripetere: ti amo, mi dispiace, ti prego, perdonami, grazie! Comincio a sentirmi leggero, volo in quella dimensione, il tuo sorriso mi fa star bene.

Mi alzo per andarmene e mi abbracci, mi stringi. Io a poco a poco, sento qualcosa, ti desidero. Cammino verso la porta e ti abbraccio ancora. Poi tento di baciarti ma mi dici che non senti di farlo. Ti guardo e ti dico che ti ho desiderata, e tu mi preghi di dirlo a me stesso: ti amo, mi dispiace, ti prego, perdonami, grazie! Lo faccio tutta la notte e sto continuando a farlo ancora adesso.



Antonio Bruno

domenica 22 maggio 2011

ll Femminile nelle Rivoluzioni, Lecce, Sedile, Piazza Sant'Oronzo, 21 maggio 2011





Il giornalista Luigi De Luca presenta l'autrice

L'autrice con il sindaco di Lecce


L'autrice Ilaria Guidantoni e l'organizzatrice Alessandra Pizzi



Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata", 16 maggio 2012, libreria N'Importe Quoi, Roma

Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata", 16 maggio 2012, libreria N'Importe Quoi, Roma
Ilaria Guidantoni insieme all'attore teatrale Giuseppe Bisogno, che ha curato le letture, e al musicista Edoardo Inglese, autore di una selezione di brani musicali

"Tunisi, taxi di sola andata" a Milano, 19 aprile 2012

"Tunisi, taxi di sola andata" a Milano, 19 aprile 2012
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata a Milano", libreria Milano Libri. Insieme all'autrice, Ilaria Guidantoni, il presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, e Laura Silvia Battaglia, inviata esteri di Avvenire. Letture a cura dell'attore Michele Mariniello

Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata", libreria N'Importe Quoi di Roma, 13 aprile 2012

Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata", libreria N'Importe Quoi di Roma, 13 aprile 2012
Ilaria Guidantoni ospite di RADIOLIVRES, con Vittorio Macioce, caporedattore de' Il Giornale, ed Edoardo Inglese,"musicante", in una serata di parole e musica

Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata" presso il Rotary Club di Marina di Massa, 29 marzo

Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata" presso il Rotary Club di Marina di Massa, 29 marzo
L'autrice tra Lorenzo Veroli, il Segretario del Club e Chiara Ercolino

Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata" presso la libreria Griot di Roma, 28 marzo 2012

Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata" presso la libreria Griot di Roma, 28 marzo 2012

Presentazione "Tunisi, taxi di sola andata", Roma, Sala stampa Camera dei Deputati, 28 marzo 2012

Presentazione "Tunisi, taxi di sola andata", Roma, Sala stampa Camera dei Deputati, 28 marzo 2012
Insieme all'autrice, Ilaria Guidantoni, l'on. Elisabetta Zamparutti (Radicali Italiani) e il giornalista tunisino Salah Methnani, inviato di Rainews24

Giovedi 1° marzo 2012, alla Centrale Montemartini di Roma, dalle ore 18.30 presentazione di "365D"

Giovedi 1° marzo 2012, alla Centrale Montemartini di Roma, dalle ore 18.30 presentazione di "365D"
Marzia Messina, ideatrice del progetto e realizzatrice per "Prima che sia buio" della foto dell'autrice

Il fotografo di 365D Sham Hinchey

Il 29 agosto di 365D

Con Raffaella Fiorito, mia vicina di calendario

Presentazione di "Prima che sia Buio", Galleria d'arte Barbara Paci, Pietrasanta, 16 Luglio 2011

Presentazione di "Prima che sia Buio", Galleria d'arte Barbara Paci, Pietrasanta, 16 Luglio 2011

Metti una sera d'estate, prima che sia buio...

"Prima che sia buio" incontra l'arte alla Galleria Barbara Paci di Pietrasanta

Ilaria Guidantoni e Barbara Paci

La scrittrice con i genitori

La scrittrice tra Daniela Argentero e Barbara Paci

La scrittrice tra gli amici

Leggendo "I giorni del gelsomino" con il pittore Agostino Rocco

Leggendo "Colibrì"

L'autrice con Agostino Rocco

A Jorio, dedicato a Pistoia, alla Toscana e a una città d'arte

Tra Firenze e Pistoia

Con il pittore Agostino Rocco tra parole e immagini