Parole per volare
Sono venuto di nascosto in quella strada fatta di rosso. Sono venuto da te una sera in cui non riuscivo a liberarmi della violenza che era avvenuta la mattina, quando uomini si sono sentiti minacciati e hanno reagito cercando rifugio nel pianto.
Mi sono seduto comodo, prima con le spalle rivolte alla finestra, poi con il volto rivolto verso l’immancabile Tv che è il camino di questi anni tristi, senza il fuoco, quello vero che scaldava il cuore e che coceva splendide minestre di verdure e civaje.
Tu hai i capelli lunghi, la voce smorfiosa e un bel sorriso con delle labbra che si schiudono per parlare di anima, di spirito e di invisibile. Tenti di sedurmi con la tua narrazione, con le tue conoscenze e con le letture comuni, quelle che hanno accompagnano l’età dell’inferno, quella della rivalità e della violenza che ti porta a distruggere tutto quello che non è come ti aspettavi che fosse, e quella che non si comporta come ti aspettavi si fosse dovuta comportare.
La violenza: una costellazione da cui si può uscire solo volando più in alto, verso l’infinito, verso le vette delle profondità dentro di noi.
Non mi piaci, eppure ti guardo, quello che dici mi sembra banale, ma ti ascolto ma completo il tuo dire frammentario, il tuo riportare quel sentito dire dell’altrui esperienza, quella tua aria di cercatrice che aspetta di trovare in una pagina ciò che è già dentro di lei.
Parli, tanto, sbadiglio, sono esausto, travolto da una giornata che non è finita come m’aspettavo finisse, che non aveva dato ciò che m’aspettavo mi dovesse dare, una giornata di sconfitta, quelle giornate che ti fanno ristendere contatto con te stesso.
Mi fai un regalo, mi dici che mi ami, che ti dispiace, mi preghi di perdonarmi e mi ringrazi. Me lo fai ripetere: ti amo, mi dispiace, ti prego, perdonami, grazie! Comincio a sentirmi leggero, volo in quella dimensione, il tuo sorriso mi fa star bene.
Mi alzo per andarmene e mi abbracci, mi stringi. Io a poco a poco, sento qualcosa, ti desidero. Cammino verso la porta e ti abbraccio ancora. Poi tento di baciarti ma mi dici che non senti di farlo. Ti guardo e ti dico che ti ho desiderata, e tu mi preghi di dirlo a me stesso: ti amo, mi dispiace, ti prego, perdonami, grazie! Lo faccio tutta la notte e sto continuando a farlo ancora adesso.
Antonio Bruno
Il Chiasmo delle idee nasce come un piccolo laboratorio artigianale di pensiero con l'idea che la creatività è l'incontro di un viaggio interiore che attinge all'esterno.
mercoledì 25 maggio 2011
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Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata", 16 maggio 2012, libreria N'Importe Quoi, Roma

Ilaria Guidantoni insieme all'attore teatrale Giuseppe Bisogno, che ha curato le letture, e al musicista Edoardo Inglese, autore di una selezione di brani musicali
"Tunisi, taxi di sola andata" a Milano, 19 aprile 2012
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata a Milano", libreria Milano Libri. Insieme all'autrice, Ilaria Guidantoni, il presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi, e Laura Silvia Battaglia, inviata esteri di Avvenire. Letture a cura dell'attore Michele Mariniello
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata", libreria N'Importe Quoi di Roma, 13 aprile 2012

Ilaria Guidantoni ospite di RADIOLIVRES, con Vittorio Macioce, caporedattore de' Il Giornale, ed Edoardo Inglese,"musicante", in una serata di parole e musica
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata" presso il Rotary Club di Marina di Massa, 29 marzo
L'autrice tra Lorenzo Veroli, il Segretario del Club e Chiara Ercolino
Presentazione di "Tunisi, taxi di sola andata" presso la libreria Griot di Roma, 28 marzo 2012
Presentazione "Tunisi, taxi di sola andata", Roma, Sala stampa Camera dei Deputati, 28 marzo 2012

Insieme all'autrice, Ilaria Guidantoni, l'on. Elisabetta Zamparutti (Radicali Italiani) e il giornalista tunisino Salah Methnani, inviato di Rainews24
Giovedi 1° marzo 2012, alla Centrale Montemartini di Roma, dalle ore 18.30 presentazione di "365D"

Marzia Messina, ideatrice del progetto e realizzatrice per "Prima che sia buio" della foto dell'autrice

Il fotografo di 365D Sham Hinchey

Il 29 agosto di 365D

Con Raffaella Fiorito, mia vicina di calendario
Presentazione di "Prima che sia Buio", Galleria d'arte Barbara Paci, Pietrasanta, 16 Luglio 2011
Metti una sera d'estate, prima che sia buio...

"Prima che sia buio" incontra l'arte alla Galleria Barbara Paci di Pietrasanta

Ilaria Guidantoni e Barbara Paci

La scrittrice con i genitori
La scrittrice tra Daniela Argentero e Barbara Paci

La scrittrice tra gli amici
Leggendo "I giorni del gelsomino" con il pittore Agostino Rocco
Leggendo "Colibrì"
L'autrice con Agostino Rocco
A Jorio, dedicato a Pistoia, alla Toscana e a una città d'arte
Tra Firenze e Pistoia
Con il pittore Agostino Rocco tra parole e immagini
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