Scritto da Ilaria Guidantoni Giovedì, 12 Novembre 2015
Teatro Argentina, seminario dell’Ordine dei Giornalisti
6 novembre 2015
Il tema della memoria e della conservazione al centro di un appuntamento dedicato al mestiere del giornalista nell’era di Internet. Un soggetto che sembra quasi fuori moda eppure oggi più che mai diventa attuale e va ripensato. Il giornalismo ha nelle fonti uno dei suoi cardini e la memoria è il patrimonio dell’essere umano e di una società, disegnandone il suo futuro e l’identità. Il digitale moltiplica certezze e possibilità ma anche rischi: è uno strumento del quale l’interprete è pur sempre l’uomo soprattutto per l’archivio delle emozioni che non possono essere messe su un cd-rom.
Una giornata di studio e una panoramica storica di grande suggestione oltre che di ricchezza. Il tema della memoria per un giornalista è fondamentale e dalla scuola francese degli Annales in poi viene arricchito di una fonte nuova, oltre le fonti istituzionali: ogni testimonianza e ogni vissuto è degno di essere ascoltato. Da qui il valore del raccontare e del tramandare.
Con Sergio Lepri dell’Ansa e i suoi settant’anni di professione abbiamo ricordato gli albori degli archivi cartacei quando l’agenzia di stampa nacque nel gennaio del 1945 con 12-13 notizie al giorno che si dimezzavano la domenica e che erano trasmesse con l’alfabeto Morse. Certamente il reperimento e la ricerca delle fonti, quindi la raccolta e il controllo per poi procedere all’archiviazione restano i cardini del giornalismo insieme al senso e fiuto della notizia e al linguaggio che caratterizza questa scrittura. Con l’archivio elettronico poi arriva la svolta perché in un cd-rom sono contenuti i documenti che occupano uno di quei vecchi frigoriferi di una volta. Il primo successo di questo utilizzo è in occasione dell’attentato di Papa Woytila. Poi arriva l’ipotesi di commercializzazione per la stampa e per le istituzioni a cominciare dalla Camera dei deputati e del ministero degli Affari Esteri. Il secondo risultato, non previsto, è stata però la produzione di notizie a partire dallo stesso incrociando i dati con un input.
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Il Chiasmo delle idee nasce come un piccolo laboratorio artigianale di pensiero con l'idea che la creatività è l'incontro di un viaggio interiore che attinge all'esterno.
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